Un aspetto che distingue nettamente il profilo di Antonio Simone nel panorama artistico contemporaneo è la sua solida formazione e l'attività decennale come musicoterapista. Questo percorso ha avuto una tappa fondamentale nel 2007, quando Antonio ha conseguito il Master in Musicoterapia presso la prestigiosa Accademia di Scienze Umane "Jean Piaget". Oltre alla costante attività sul campo come operatore, ha saputo declinare la propria esperienza in ambito pedagogico, dedicandosi alla formazione di nuovi musicoterapisti.
Un viaggio nel cuore della musica di Antonio Simone attraverso lo sguardo di Kathy Parsons, fondatrice di MainlyPiano.com, critica musicale statunitense, una delle figure più influenti e rispettate nel panorama internazionale della musica per pianoforte contemporaneo e New Age. Dalla vitalità cromatica di Life Colours alla resilienza intima di Step by Step, esploriamo il percorso di un artista capace di incantare la critica americana. Un’immersione tra tecnica impeccabile e narrazione pura, dove ogni nota diventa un passo verso l'anima.
Dall'Italia ai palcoscenici globali: il successo di Antonio Simone nasce dalla sua abilità nel far dialogare linguaggi differenti. Una visione eclettica che ha trovato consacrazione in numerosi riconoscimenti internazionali di alto livello. Nel 2011, Antonio è risultato vincitore del "People's Music Awards" a Londra. Partecipando come unico rappresentante dell'Italia ha trionfato nella categoria che unisce generi diversi e raffinati come Folk, Jazz, Classical e World Music, con un brano intitolato "Kendra's Song", tratto dal suo primo lavoro discografico.
Con l'album "Life Colours", Antonio Simone firma un esordio di rara intensità, capace di trasformare il pianoforte in un pennello che dipinge stati d'animo. Attraverso tredici composizioni che spaziano dal minimalismo energico alla nostalgia più profonda, l'artista ci conduce in un viaggio introspettivo dove la tecnica accademica si fonde con una sensibilità moderna e coinvolgente. Una raccolta di "istantanee sonore" che, tra omaggi a Bach e riletture della tradizione napoletana, conferma Simone come una delle voci più originali e promettenti del panorama strumentale contemporaneo.
Nel 2012, Antonio Simone ha ottenuto due nomination agli Hollywood Music in Media Awards (HMMA) il cui evento finale si tiene presso lo storico locale The Highlands di Hollywood.
Le categorie in cui è stato nominato riflettono perfettamente la dualità della sua anima artistica:
Categoria Classical: riconoscimento della sua preparazione tecnica e della forma compositiva legata alla tradizione colta.
Categoria New Age/Ambient: conferma del suo spirito innovativo e della sua capacità di creare atmosfere sonore contemporanee.
La musica non conosce confini geografici, specialmente quando parla il linguaggio universale del pianoforte. È il caso di Antonio Simone, le cui composizioni hanno viaggiato dalle radici italiane fino a raggiungere l'Asia, trovando una risonanza profonda nella critica specializzata in India. Il portale New Music Alert, punto di riferimento per la scena New Age e strumentale d'Oriente, ha dedicato un ampio spazio al compositore, riconoscendo nella sua opera una spiritualità e una purezza melodica che trascendono le distanze culturali.
In un mondo che corre veloce, esiste un luogo dove il tempo sembra sospendersi, permettendo all'anima di ritrovarsi. È questa l'essenza di "La tua favola", l'opera di Antonio Simone che firma sia le parole che la musica di questo brano evocativo. Il testo si apre con l'immagine potente di un "ritrovarsi". Antonio non parla di un semplice incontro, ma di un riconoscimento immediato che trasforma la realtà circostante in magia. La canzone esplora quella sottile linea di confine tra ciò che è tangibile e ciò che può essere compreso solo attraverso l'esperienza diretta: "cose che non puoi capire se non hai".
Il concerto, intitolato "La musica nel cuore", ha inaugurato la rassegna dei "Concerti di Primavera 2013" organizzata dall'Associazione "Amici della Musica" di Pignataro Maggiore (CE). L'evento è stato strutturato come un incontro/recital. Alle esecuzioni al pianoforte si sono infatti alternati i preziosi interventi di alcuni relatori, che hanno arricchito la serata con riflessioni e approfondimenti. Il titolo richiamava il percorso emotivo e artistico del musicista, focalizzato sulla capacità della musica di toccare le corde più profonde dell'animo umano.
La carriera di un artista si misura spesso dai successi sul palco, ma per Antonio Simone, pianista e compositore, esiste un traguardo altrettanto prezioso: l’eredità lasciata nelle aule di musica. A partire dagli anni '90, Simone ha saputo intrecciare l’attività concertistica e creativa con una profonda vocazione all’insegnamento, trasformando la didattica in una missione di vita. Per lui, lo spartito non è mai stato un oggetto statico da trasmettere, ma un linguaggio vivo da far germogliare nella sensibilità dei suoi allievi forgiando nuove identità artistiche.
Cosa succede quando la musica varca i confini dell'anima e spinge chi l'ascolta a condividere un'emozione? “What They Are Saying... (Can All These People Be Wrong?)”, offre una risposta straordinaria a questa domanda. L'opera non è una semplice biografia, ma una raccolta densa e vibrante di commenti, riflessioni e testimonianze spontanee provenienti da ascoltatori di tutto il mondo. Dagli Stati Uniti al Giappone, passando per l'Europa e l'Australia, appassionati di musica e colleghi musicisti hanno voluto esprimere l'impatto profondo che le composizioni di Antonio Simone hanno avuto sulle loro vite.
Nell’estate del 2019, Terracina non è stata solo una meta balneare, ma il cuore pulsante di una sperimentazione artistica di rara bellezza. Protagonista assoluto è stato il pianista e compositore Antonio Simone, che ha saputo declinare la sua musica neoclassica new-age in due format innovativi: Yoga & Piano e Piano Music & Live Painting. Due appuntamenti che hanno sfidato i confini delle performance tradizionali, portando l’ascoltatore a scoprire come una melodia possa guidare il movimento di un corpo in meditazione o ispirare il tratto di un pennello su una tela bianca."
Molte poesie di Antonio Simone hanno superato la pagina scritta per vivere una seconda vita attraverso interpretazioni attoriali e produzioni video. È affascinante come i versi possano lasciare il libro per farsi corpo e voce, trasformandosi in un momento di condivisione immediata con il pubblico. Le sensazioni e le emozioni che i versi riescono a trasmettere in queste occasioni creano un'atmosfera unica, un modo diverso ma altrettanto intenso e bello di esperire la poesia rispetto alla lettura intima, silenziosa e raccolta che avviene tra le mura di un luogo personale.
A partire dal 2025 la produzione artistica di Antonio Simone si arricchisce di una nuova identità: Ennio Santomio. Non è un addio al nome reale, ma un gioco di specchi: "Ennio Santomio" è infatti l'esatto anagramma di Antonio Simone.
Perché questa scelta? Nel labirinto digitale di oggi, i bot e gli algoritmi spesso fanno confusione tra profili omonimi. Da qui la decisione di trovare una firma univoca per le nuove opere, così che ogni nota e ogni immagine trovi la sua strada senza interferenze.
Cosa cambia in pratica?
Le opere precedenti al 2025 resteranno firmate Antonio Simone. Per i nuovi progetti, l'artista potrà scegliere di volta in volta se usare il suo nome o lo pseudonimo Ennio Santomio.
L'essenza resta la stessa, cambia solo la disposizione delle lettere.
Ennio Santomio: "Fairytale" (solo piano)
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